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ENNEAGRAMMA
Cosa è l'enneatipo e come fare per individuarlo

Come individuare il proprio enneatipo
Esistono vari modi per avvicinarsi all’individuazione del proprio enneatipo: leggere testi descrittivi dei nove tipi, partecipare a corsi guidati con momenti di verifica e confronto di gruppo, osservare interviste dal vivo con persone rappresentative delle diverse tipologie oppure compilare questionari. Nessuno di questi strumenti, preso singolarmente, può stabilire con assoluta certezza il proprio enneatipo; possono tuttavia aiutare a orientarsi e a formulare un’ipotesi che dovrà essere verificata attraverso un processo personale di osservazione e consapevolezza.

Un solo enneatipo per ogni persona
È importante chiarire un aspetto fondamentale: ogni persona appartiene a un solo enneatipo. Non siamo una combinazione di più tipi e non possediamo una personalità “pura” o “impura” a seconda della quantità di caratteristiche che riconosciamo negli altri enneatipi. È del tutto normale, invece, ritrovare in sé comportamenti, atteggiamenti o modalità di reagire che sembrano appartenere a tipi diversi. Ciò che distingue realmente gli enneatipi non è tanto il comportamento osservabile, quanto la motivazione profonda che lo genera.

Il comportamento e la motivazione
Lo stesso comportamento, infatti, può essere presente in persone appartenenti a enneatipi differenti, ma avere alla sua origine spinte completamente diverse. Una persona può, per esempio, ricercare la perfezione, aiutare gli altri, cercare il successo, evitare il conflitto o desiderare la libertà; ciò che l’Enneagramma invita a osservare è soprattutto perché quella persona lo fa, quale bisogno fondamentale la muove, quale paura cerca di evitare e quale desiderio profondo orienta il suo modo di stare nel mondo.

L’enneatipo come filtro sulla realtà
In questo senso, l’enneatipo può essere immaginato come un filtro attraverso il quale guardiamo la realtà. La realtà è la stessa, ma ciascuno tende a selezionare, interpretare e attribuire significato alle esperienze secondo la propria struttura motivazionale. Il filtro non determina ogni nostro comportamento, ma influenza ciò a cui prestiamo attenzione, ciò che ci rassicura o ci minaccia, ciò che desideriamo ottenere e il modo in cui interpretiamo noi stessi e gli altri.

Tendenze stabili e possibilità di cambiamento
L’appartenenza a un determinato enneatipo è quindi collegata alla presenza di alcune tendenze e dinamiche motivazionali di fondo, che rimangono relativamente stabili nel corso della vita. La personalità non è qualcosa che scegliamo consapevolmente: possiamo però imparare a riconoscerne i meccanismi, accettarli e, soprattutto, sviluppare una maggiore libertà nei confronti dei nostri automatismi. Il percorso non consiste nel cambiare enneatipo, ma nel diventare sempre più consapevoli del proprio modo abituale di funzionare, così da poter esprimere in modo più libero e maturo le potenzialità proprie del tipo.

Un modello generale per persone uniche
L’Enneagramma, come modello della personalità, propone dunque categorie generali senza voler cancellare l’unicità della persona. L’enneatipo è uno, ma le persone sono irripetibili. A differenziare ciascun individuo concorrono infatti numerosi fattori: la storia personale, le relazioni familiari, l’ambiente sociale e culturale, l’educazione, l’ordine di nascita, le esperienze vissute, le opportunità formative e molte altre variabili.

Dall’etichetta alla consapevolezza
Per questo motivo, conoscere il proprio enneatipo non significa riconoscersi in un elenco di comportamenti o rinchiudersi in un’etichetta. Significa piuttosto comprendere la spinta che sta dietro ai propri comportamenti, comprendere le proprie dinamiche interiori e pertanto riconoscere il filtro attraverso cui si tende a guardare la realtà e, attraverso questa consapevolezza, ampliare progressivamente la propria libertà di scelta.

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