ENNEAGRAMMA
Il simbolo


Secondo Gurdjieff qualsiasi fenomeno dell’universo è un processo, poiché sempre in trasformazione, ed è spiegabile attraverso il simbolo dell’enneagramma.
Il simbolo è costituito da un cerchio suddiviso in nove punti equidistanti, collegati internamente da due figure: un triangolo equilatero e un esagramma.
Il cerchio esterno, racchiude l’intera figura e rappresenta simbolicamente la totalità, l’unità, la ciclicità. In esso sono disposti 9 punti equidistanti che descrivono il processo del fenomeni (fisici, biologici, psicologici, relazionali, di apprendimento, creativi, organizzativi, sociali, evolutivi…)
Il triangolo equilatero, collega i punti 3, 6 e 9.
Il 9, nella sommità del cerchio, è il do delle passioni, dove tutto ha inizio, e il punto di completamento, il ritorno all’unità. Il 3 e il 6 sono i punti in cui intervengono gli shock addizionali necessari affinché il processo possa proseguire.
L’esagramma, ottenuto collegando gli altri sei punti secondo la sequenza 1.4.2.8.5.7. Rappresenta la dinamica dei processi portati a compimento grazie alla legge del tre (il triandolo equilatero). Una interessante suggestione èil risultato della divisione 1 ÷ 7, il cui risultato genera proprio sequenza ciclica che richiama il movimento dei punti dell’esagramma.
Nel contesto dell’Enneagramma della personalità, sviluppato inizialmente da Ichazo e successivamente da Naranjo e altri studiosi, i nove punti vengono associati a nove diverse personalità: gli enneatipi.
I TRE CENTRI
Il cerchio è diviso in tre dal triangolo centrale rappresentato dai punti 9, 3 e 6. A lato di questi punti si trovano altri due punti che gravitano rispettivamente sui vertici del triangolo e vanno a costituire tre centri o aree: viscerale, emotiva, mentale.
Primo centro (8.9.1) Prevale l’azione e ha come tema fondamentale la rabbia.
8 – rabbia manifesta (LUSSURIA morale personale, eccesso)
9 – rabbia non contattata (ACIDIA non sente l’energia del centro e si conforma)
1 – rabbia interiorizzata (IRA rabbia contenuta e trasformata in morale condivisa)
Secondo centro (2.3.4) Prevale il sentimento e ha come tema fondamentale la l’immagine (di sé).
2 – immagine sopra valutata (ORGOGLIO falsa abbondanza del senso dell’io)
3 – immagine eterodiretta (VANITÀ falso senso dell’io)
4 – immagine sotto valutata (INVIDIA falsa carenza del senso dell’io)
Terzo centro (5.6.7) prevale il pensiero e ha come tema fondamentale la paura e l’avversione per la realtà alle quali rispondono con:
5 – ritiro (AVARIZIA non si concede)
6 – ambivalenza (PAURA calore, forza o dovere per non sentirla)
7 – fuga (GOLA continua ricerca del piacere


I 9 ENNEATIPI
Il centro viscerale (8 · 9 · 1) riguarda il rapporto con l’impulso, il confine e la propria posizione nel mondo. I tre tipi si differenziano per il modo in cui regolano la propria energia e il proprio rapporto con ciò che li circonda.
8 → tende a prendere posizione, ad affermare il proprio spazio e a confrontarsi direttamente con ciò che percepisce come ostacolo.
9 → tende a mantenere l’equilibrio, attenuando le differenze e privilegiando ciò che permette alle cose di procedere senza conflitto.
1 → tende a correggere ciò che non corrisponde al proprio senso dell’ordine, sottoponendo l’impulso spontaneo a controllo e disciplina.
Il centro emotivo (2 · 3 · 4) riguarda il rapporto con il riconoscimento, la relazione e la costruzione dell’identità. I tre tipi cercano un senso di sé attraverso modalità differenti di relazione con l’ambiente.
2 → tende a entrare in relazione attraverso la disponibilità e la cura, costruendo il proprio valore nel sentirsi significativo per gli altri.
3 → tende a orientarsi verso ciò che funziona e produce risultati, adattando il proprio modo di presentarsi alle richieste della situazione.
4 → tende a differenziarsi, dando particolare valore a ciò che percepisce come personale, autentico e non sostituibile.
Il centro mentale (5 ·6 · 7) riguarda il rapporto con l’incertezza, le possibilità e il controllo della propria esperienza. I tre tipi cercano di gestire ciò che non conoscono attraverso strategie differenti.
5 → tende a comprendere prima di partecipare, creando distanza e raccogliendo risorse per sentirsi sufficientemente preparato.
6 → tende a verificare e mettere alla prova ciò che incontra, cercando riferimenti affidabili prima di affidarsi a una direzione.
7 → tende ad ampliare il campo delle possibilità, mantenendo aperte più alternative per evitare di sentirsi limitato da una sola scelta.
